Lo zinco può essere riciclato all’infinito senza che le sue proprietà chimiche o fisiche vengano compromesse. Avvalendoci di tecniche all’avanguardia, siamo in grado di recuperare e purificare in modo efficiente lo zinco dai residui, in modo da non sprecare nessuna materia prima preziosa.
Questo processo a ciclo chiuso ci permette di reintrodurre nell’industria zinco riciclato di alta qualità, dando continuità al suo approvvigionamento e riducendo la necessità di estrarre zinco vergine. Si tratta di un approccio che non offre solamente vantaggi economici ai nostri clienti, ma garantisce anche la preservazione di materiali preziosi per le generazioni future.
Il nostro impegno verso la realizzazione dell’economia circolare favorisce la sostenibilità ambientale, rendendo possibile un futuro più verde.
Rezinal ricicla lo zinco in modo sostenibile, contribuendo alla realizzazione dell’economia circolare mediante l’utilizzo di nuove materie prime e la riduzione delle emissioni di CO2. Lo zinco può essere riciclato all’infinito senza che le sue proprietà chimiche o fisiche ne risentano: lo zinco riciclato, infatti, è adatto alle stesse applicazioni dello zinco primario.
A differenza dello zinco primario, che viene prodotto da minerali estratti, lo zinco sostenibile deriva al 100% da materiali di scarto.
Il nostro processo ha inizio con la raccolta di residui di zinco provenienti da varie fonti dell’industria di lavorazione, tra cui ceneri di zinco originate dalla zincatura a caldo, rottami di zinco e altri materiali contenenti questo elemento. Tutti questi materiali vengono sottoposti a un riciclaggio meticoloso utilizzando le migliori tecnologie disponibili.
Le materie prime, che vengono acquistate in tutto il mondo, sono innanzitutto oggetto di analisi e controlli volti a valutarne la qualità e il valore. Successivamente, si esegue un pretrattamento meccanico che prevede la selezione e il taglio dei vecchi rottami di zinco. Le ceneri di zinco vengono quindi setacciate per separare la frazione metallica da quella di polveri fini e si procede quindi alla fusione di entrambi i metalli, effettuata a circa 500 gradi Celsius. A questo punto, lo zinco fuso viene colato in blocchi mentre i sottoprodotti sono utilizzati come materie prime per l’industria di lavorazione dello zinco.
Lo zinco sostenibile ha un aspetto identico a quello primario ricavato dai minerali. Per enfatizzare la sua ecocompatibilità, i blocchi vengono legati tra loro con delle cinghie verdi.